Corso FMEA
Con il nostro corso, tenuto direttamente da esperti presso la Vostra azienda, sarete in grado di gestire l'Analisi dei Modi ed Effetti dei guasti utilizzando il software di gestione FMEA System III.
Ecco alcune referenze: ABB, Adam Opel, Allied Signal, Bombardier, Faber Castell, Carl Froh, Celsius Aerotech, Continental, Confitech, Corning, Delphi, Deutz, Dow Corning, DURA, Festo, Geberit, Grundig, Johann Vaillant, Johnson Controls, Keiper, Knorr Bremse, Landis & Gyr, Lear Corporation, Lucas Automotive, Liebherr, Mannesmann Rexroth, Monroe, MTU Friedrichshafen, Osram, Philips, Porsche, Rheinmetall, Sauer Danfoss, SEAT, Securit Saint Gobain, Siemens, Skoda, SIG, SKF, Thomson, Truck Brake Systems, TRW, Varta, Wabco Perrot Bremsen, Wella, Xerox Mexicana, YKK, ZF, Zeuna Stärker...
FMEA può essere
applicata al progetto (DFMEA) o al processo (PFMEA).
La FMEA deve essere intesa come un'azione preventiva e NON
un esercizio correttivo.
DFMEA si applica a nuovi prodotti, prodotti modificati oppure a prodotti già esistenti, quando ne viene modificato l'impiego. Le fasi fondamentali sono:
Il team FMEA dovrebbe essere composto, come minimo, dai responsabili di :
ma é consigliabile che ne facciano parte anche gli Acquisti, Assistenza e Fornitori.
Funzione
Indicare il componente, il processo o l'oggetto della
FMEA. Nel caso di PFMEA scomporre il processo produttivo in
attività elementari
Guasto potenziale
Analizzare i guasti precedenti, FMEA precedenti, rapporti di
assistenza e manutenzione, rapporti di non conformità e rapporti
ddi collaudo. Elencare i potenziali guasti, analizzando quelli
relativi al componente in sè, alle funzioni alle quali é
preposto, quelli che si verificano sotto stress o particolari
condizioni di lavoro. Brainstorming sui guasti che non é
ragionevole aspettarsi.
Esempi di guasto (usare termini tecnici specifici):
usura, deformazione, ammaccatura, corrosione, grippaggio,
cortocircuito, alta resistenza elettrica, ossidazione,
intasamento, fusione, fuori taratura, scoppio, mancato
azionamento, mancata lettura sensore, etc..
Effetto potenziale del
guasto
Porsi sempre nell'ottica del cliente e valutare i suoi
danni. Evidenziare sempre i danni che possono avere effetti sulla
salute e sulla sicurezza.
Esempi di effetti potenziali del guasto (usare termini
tecnici specifici): blocco del sistema, funzionamento inatteso,
perdita di prestazioni, vibrazioni eccessive, difficoltà di
apertura/chiusura, rumore, aumento dei consumi, sforzo, perdita
di caratteristiche estetiche, etc..
Esempi di effetti potenziali del guasto concernenti la
sicurezza: rischio di incendio, perdita di tenuta di trada,
pericolo di esplosione, avviamento accidentale, mancata frenata,
etc.
Causa del guasto
Effettuate un brainstorming sulle cause potenziali del
guasto, cercando di evidenziare cause precise e sintetiche
Esempi di cause del guasto: tolleranze errate, presenza di
falsi contatti, parametri di forma o superficiali errati,
sequenza di assemblaggio errata, lubrificazione insufficiente,
sovrappressione, etc.
Azione attuale (Misura di
controllo prevista)
Indicare i controlli esistenti per prevenire ed
individuare le cause, tenendo conto di quelli già adottati per
casi simili, delle modifiche introdotte, cercando di spostare i
controlli il più a monte possibile.
P1 (Probabilità attuale che il guasto si verifichi), potete modificare a piacere gli indici di valutazione, ecco alcune proposte:
| Probabilità del verificarsi del guasto - P | Possibile frequenza del guasto (indicativo) | Indice |
| Molto alta (il guasto é praticamente inevitabile) | da una volta su 3 ad una volta su 2 | 9-10 |
| Elevata | da 1 caso su 8 fino ad 1 caso su 20 | 7-8 |
| Moderata (guasto occasionale) | da 1 caso su 80 fino ad un caso su 2000 | 4-6 |
| Bassa | da 1 caso su 50.000 fino ad un caso su 150.000 | 2-3 |
| Remota | meno di un caso su 150.000 | 1 |
G1 (Valutazione della gravità del guasto), anche qui potete modificare a piacere gli indici di valutazione e salvarli con un nome differente.
Gravità del guasto - G |
Indice |
| Guasto gravissimo: ha conseguenze sulla sicurezza o sul soddisfacimento di specifiche tecniche | 10-9 |
| Guasto grave: provoca un reclamo del cliente, pur non avendo effetti rilevanti sulla sicurezza o sul soddisfacimento di specifiche tecniche | 8-7 |
| Guasto medio: é il guasto che viene avvertito dal cliente e provoca fastidio o irritazione | 6-4 |
| Guasto poco rilevante: viene avvertito dal cliente ma non provoca una reazione negativa | 3-2 |
| Guasto insignificante: il guasto ha effetti trascurabili e potrebbe non essere neppure avvertito dal cliente | 1 |
R1 (Rilevabilità )
Indicare la probabilità di scoprire un guasto o la sua causa,
considerandolo come se si fosse già verificato. Valutare tenendo
conto di avere effettuato i controlli il più a monte possibile:
| Rilevabilità del guasto - R | Frequenza del guasto (indicativa) | Indice |
| Improbabile: la caratteristica non viene controllata. Guasti nascosti, si possono verificare in produzione o assemblaggio | < 90% |
10 |
| Molto ridotta: il guasto non é facilmente riconoscibile, è possibile rilevarlo con un controllo manuale o al 100% | > 90% |
9 |
| Ridotta: guasto facilmente riconoscibile, è possibile rilevarlo con un controllo automatico al 100% | > 98% |
6-8 |
| Normale: guasto riconoscibile ad occhio, è possibile rilevarlo con un controllo automatico al 100% | > 99,7% |
2-5 |
| Elevata: guasto funzionale, diventa evidente nella successiva fase di lavorazione | > 99,99% |
1 |
IPR1 (Indice di
priorità di rischio)
L'indice viene calcolato per ogni causa di guasto, porre
attenzione agli IPR più elevati. Il team leader deve decidere il
tipo di intervento più adeguato.
Azioni correttive
suggerite
Indicare le misure/azioni correttive concordate, tenendo
conto di quelle già adottati per casi simili, delle modifiche
introdotte.
Responsabile esecuzione
Selezionarlo dalla lista corrispondente
Azioni intraprese
Indicare le misure effettivamente prese ed il loro stato
di completamento.